domenica 14 agosto 2011

Reietti di Ferragosto


Eccoci arrivati al tanto agognato giorno che tutti i vacanzieri professionisti sognano durante l'anno solare: ferragosto!

Essì, perché ferragosto, oltre a trovarsi nella metà spaccata del mese di Agosto, nella quale la maggior parte degli italiani sono già in ferie, è pure segnato come rosso sul calendario; quindi quei pochi sfortunati i quali già sfruttarono il loro periodo di riposo in Luglio, potranno andarsene a godersi un bagno di sole in riva ai lidi più caldi d'Italia.

Ma, ahimè, c'è anche il rovescio della medaglia. Come tutti gli ingranaggi ad orologeria, anche il ferragosto ha bisogno delle sue molle e delle sue rotelle che lo facciano funzionare come si deve. In questo caso, gli ingranaggi vengono mossi da una minoranza di reietti alla quale viene vilmente negata la libertà di spassarsela sotto l'ombrellone. Questo gruppo, formato principalmente da camerieri, baristi da spiaggia, bagnini e alzapennoni professionisti, saranno costretti anche oggi a sgobbare per servire coloro i quali potranno usufruire di questa data rossa segnata sul calendario.

Ma cosa succederebbe se il cameriere, al posto del vassoio, imbracciasse un kalashnikov? Cosa accadrebbe se i baristi, invece della margarina, usassero il cianuro? Il Vip sulla sdraina potrebbe sopravvivere senza che nessuno gli serva il suo long drink alle tre del pomeriggio?
Quesiti importanti. Quesiti lanciati ai reietti di ferragosto, i quali, forse, un ferragosto futuro (non questo, magari fra cent'anni) capiranno di avere il coltello dalla parte del manico e di essere padroni non solo del proprio destino, ma anche di quello dell'umanità intera.

mercoledì 10 agosto 2011

Il pre il post senza essere mai stato niente...

La svolta democratica della politica post-comunista ha creato uno spazio vitale, nel quale i "non sono mai stato niente" hanno trovato la loro tana...Per loro, figli della "morte di Berlinguer e la scomparsa di Paolo VI", è arrivato il momento di tuffarsi elgantemente nel mare magnum politico, dando libero sfogo alle loro manie di protagonismo & potere!!!...Come risultato l'odierna offerta politica si è arricchita dei decantati signori che risuonavano nella "sveglia" di Giovanni L. Ferretti...agli albori degli anni '90....


P.

Baghera

Baghera, la pantera che sta girando tra i boschi della maremma, è sicuramente la regina dell’Estate. Regina di un’estate anomala, in perenne affanno tra le colline metallifere e in procinto di arrivare, sorniona al suo epilogo. Baghera è entrata come un fulmine a ciel sereno nella vita pubblica della comunità e se ne parla in ogni dove: al bar, in spiaggia, nei locali notturni.

Baghera non è solo un felino atipico per la zona in cui viviamo, Baghera è evasione, è fascino dell’ignoto, è fuga. Baghera, che esista o meno, rappresenta nell’immaginario collettivo la fuga dalla routine quotidiana, è quel qualcosa di strano e insolito che non capita mai in una questa società omologata e omologante, che soffoca l’individuo con la sua standardizzazione.

Baghera toglie l’individuo dalla noia, dalla razionalità standardizzante di una società depressa, per ricollocarlo in una sfera onirica, in un sogno di evasione dalla routine ,un sogno di libertà dalla prigionia del quotidiano.

Baghera non fa paura, Baghera è un sogno di una notte di mezza estate.


K.