Eccoci arrivati al tanto agognato giorno che tutti i vacanzieri professionisti sognano durante l'anno solare: ferragosto!
Essì, perché ferragosto, oltre a trovarsi nella metà spaccata del mese di Agosto, nella quale la maggior parte degli italiani sono già in ferie, è pure segnato come rosso sul calendario; quindi quei pochi sfortunati i quali già sfruttarono il loro periodo di riposo in Luglio, potranno andarsene a godersi un bagno di sole in riva ai lidi più caldi d'Italia.
Ma, ahimè, c'è anche il rovescio della medaglia. Come tutti gli ingranaggi ad orologeria, anche il ferragosto ha bisogno delle sue molle e delle sue rotelle che lo facciano funzionare come si deve. In questo caso, gli ingranaggi vengono mossi da una minoranza di reietti alla quale viene vilmente negata la libertà di spassarsela sotto l'ombrellone. Questo gruppo, formato principalmente da camerieri, baristi da spiaggia, bagnini e alzapennoni professionisti, saranno costretti anche oggi a sgobbare per servire coloro i quali potranno usufruire di questa data rossa segnata sul calendario.
Ma cosa succederebbe se il cameriere, al posto del vassoio, imbracciasse un kalashnikov? Cosa accadrebbe se i baristi, invece della margarina, usassero il cianuro? Il Vip sulla sdraina potrebbe sopravvivere senza che nessuno gli serva il suo long drink alle tre del pomeriggio?
Quesiti importanti. Quesiti lanciati ai reietti di ferragosto, i quali, forse, un ferragosto futuro (non questo, magari fra cent'anni) capiranno di avere il coltello dalla parte del manico e di essere padroni non solo del proprio destino, ma anche di quello dell'umanità intera.